07/11/2009
Insostanziale la Luce
10:55
Scritto da : wolang41
in poesia | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: fotopoesia | OKNOtizie |
Facebook
da FUOCO DIPINTO
Da: -FUOCO DIPINTO, 2002-
CIELO INDACO
confondersi del sangue con l’indaco
cielo della memoria dove l’altro-
di-me preesiste – sogno
infinito di un atto d’amore
DENTRO UNA SOSPENSIONE
forme-pensiero dilatò
il mandala e una rosa di immagini
gli si aprì a ventaglio dietro
la fronte – col terzo occhio - in un
capriolare all’indietro di dolce
vertigine – fu risucchiato in stanze
della memoria archetipa e
da luce noetica immerso
in una pace amniotica
appena un grumo
in sintonia col pulsare di miriadi
di cellule ora si fondeva
col respiro dell’immenso corpo cosmico
AZZURRE PROFONDITA’
la testa affondata nel cielo (azzurre
profondità rivelano ombre
essere i corpi (il foglio la mano un
vuoto)
mi levo dal sogno bagnato
di luce
SONO UN MISTERO A ME STESSO
da me una distanza mi separa:
attraversa un incendio
la carne: per farla d’aria – vitreo
sperdimento
mistero a me stesso
e il mondo m’è fuoco dipinto *
* verso da M. L. Spaziani
DOPPIO CELESTE
entrare nello specchio: esserne
l’altra faccia:
uscire dal sogno di te stesso
apparenza di carne tornata pneuma:
ri-unificarti col tuo doppio
celeste: il-già-esistente di là
dal vetro: tua sostanza e pienezza
TRA ONIRICI LAMPI
tra onirici lampi
ride la tua immagine d’aria
intagliata nell’ombra del cuore
I FUOCHI DELLA LUNA
coi fuochi della luna bivaccanti nel sangue
baluginare d’albe e notti che s’inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare di
creatura celeste che a lato mi vive
nella luce pugnalata
PAESAGGIO INTERIORE
segreti cosmici ha il sangue: sperimenti
il mondo immaginativo nuotando
nel sangue come un pesce –
abitando le stanze dei nervi – leggendo
la geografia delle vene:
ti sintonizzi con la danza
delle molecole: sei nella danza: la danza
la circolazione
sfocia nei sensi: emerge un mondo
ispirato – da musica delle sfere –
FUNZIONE DEL CORPO
1.
fatto di polvere stellare
corpo-immagine / specchiato narciso
corpo-mito venere da spuma
corpo-amore corpo-fame
corpo-terra
2.
corpo vissuto come ferita /
desiderio / vita che non demorde
(corpo sacco dell’anima)
visto come mo(vi)mento/esperienza
(carta assorbente)
3.
corpo unico
irripetibile
primavera del corpo
3.a
(“si sveglieranno ed esulteranno”
Is. 26, 19)
LA DIFFICILE LUCE
esistere nel mondo: l’Essere
decentrato estraneo a sé
(lobotomia della propria
Immagine interiore –
da dispersioni di Energia
cristallizzati aneliti in un cielo
strappato voci
spezzate sul nascere)
rimanere in essere
incapsulati in una vita ch’è copia
sfocata dell’Originale:
diminuzione vita
a metà
pure:
zampillo d’acqua viva
dall’Io subliminale
la difficile luce
GRIDO IL MIO NOME
s’invertigina l’essere a
mimare la morte
(l’io avvitato in enigma
da koan):
non mi conosco non so
chi è l’essere che è me – buco
nero o anelito sulla
bocca di Dio – perduto io grido
il mio nome nei crinali del vento: discendo
nel mio specchio attendo
una nuova nascita
ANANKE
1.
luce/ombra le mie due metà
tendo all’Uno all’androgino
rapito dai vortici di
Splendore
(dalle Sue Ali di Fuoco)
2.
è l’io la linea che mi divide
in grovigli di vene (avvolto
nella camicia di nesso degli istinti)
sussistono tutti i contrari
--------- un tiro alla fune
finché non si frantuma il mio corpo
di vetro
PORTARE SE STESSO COME UN VESTITO
1.
processo è la vita stessa
il soggetto si racconta
1.a
da acque amniotiche
(da matrice atomica)
gettato dentro il mare-mondo
2.
l’io: tantino diversi: io-
metamorfosi
(voci di dentro)
2.a
io sospeso spasimo io qui-e-ora
io fatto vertigine e sogno
(stato di trance
un esistere in limine)
2.b
io-onda io moltiplicato
da specchi e pure a sé ignoto
io mancanza vuoto
di braccio amputato
AZZURRO
passaggio dal
nero al bianco
l’ascendere alla luce
azzurro quello delirante
di mallarmé la vocale
o di rimbaud
la rosa azzurra
azzurro: tutto il cielo
negli occhi
azzurro manto
di Maria
VIA LATTEA
cammino luminoso scala che unisce
il mondo dei morti a quello dei viventi:
a una estremità la costellazione
del Lupo – Antares – sorveglia
l’entrata nel regno dei morti – all’altra
quella del Cane – Sirio – apre
la salita del cielo e guida
i naviganti: è la stella
Maris – la stella del mare e la stella
di Maria
VITA
lascia che m’incenerisca
per nuovo sorgere
adamantino
nell’aria secca del fuoco
lascia
ch’io mi bagni fino al cuore
della luce della tua saliva
voglio sentire il mio essere
avvolto nel risucchio
del tuo imbuto cosmico del tuo vuoto affamato
L S D
nella magnetica notte allucinata
a vivere la tua morte urlata
anima infeconda strappata alla
pseudoincarnazione di un sogno:
parvenza d’amore immagine
accartocciata mortale
Felice Serino
10:52
Scritto da : wolang41
in poesia | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
24/10/2009
da LA DIFFICILE LUCE
Da: -LA DIFFICILE LUCE, 2005-
LA TUA POESIA
quando un capriolare nel mare prenatale
ti avrà fatto ripercorrere a ritroso
la vita (tutta d'un fiato) azzerando l'Io
spaziotempo -
allora leggerai la vera sola poesia aprendo
gli occhi sul Sogno infinito: la tua
Poesia cavalcherà in un' albazzurra i marosi
del sangue fiorirà negli occhi di un'eterna giovinezza
ANGELO DELLA POESIA
librarsi della tua ala azzurra nel mio sangue
io-non-io: in me ti trascendi e sei
d'ineffabili alfabeti s'imbeve il nascere delle mie aurore
TECNICHE DELLA MORTE
atomi di solitudine
abbandoni / distacchi / fini
assaggi di morte
le morti figurate i
suicidi/omicidi camuffati
la notte blu dell'anima
morte presente dalla nascita
morire porta sul nascere
emigrare di forma in forma
o Dieu purifiez nos coeurs
ora e nell'ora della nostra morte
LA VITA INESAURIBILE
la mente in stand-by (fuori da un mondo
parallelo) - ti culla un canto
d'alberi e di cielo
assapori per poco ancora
il tepore delle lenzuola: ora
senti la vita che entra in te: ti scorre
dentro come un fiume
(batte rotondo nel sangue il tuo tempo -
ti senti in comunione col sole):
adesso che afferri
vita - più vita - nemmeno t'importa
di un corpo che sarà preda
del disfacimento
ANGELI CADUTI
fuori dal cielo
bevvero l'acqua del Lete
ora non sanno più chi sono
presi nella ruota del tempo
mendicano avanzi di luce - curano
le ali spezzate
per risalire nell'azzurro
VENTO DI MEMORIE
è salamandra
sorpresa immobile
che finge la morte
due braccia schiuse a croce
cielo di carne vento
di memorie la vita
ora sospesa
finché spunti
la trottola il suo perno *
* verso da Montale
LA FORZA GENTILE
Dio è paziente: ha sogni
per l'uomo infiniti - frutti
immarcescibili
(centro del cosmo: non è
il suo un giocare a dadi)
egli visita le nostre
piaghe - manda angeli
a spazzare gli angoli del cuore
(suo disegno è
la Bellezza)
la sua forza è gentile
I LATI DEL VOLTO
tra reale e apparente l'ovale
del volto che ti guarda dal fondo
dello specchio di un locale fumoso -
il non poterti vedere come gli altri
ti vedono - l'altra parte di te l'inespressa
forma che puoi immaginare assumere
nell'aldilà - (scorgerti di spalle o
spiarti di sbieco è perverso
gioco di hyde - incontro con l'Ombra)
IN FONDO AGLI SPECCHI
(a J. L. Borges)
in un moltiplicarsi di specchi (fuga di
nascite e di morti)
imprigionata è la luce
dei tuoi déjà vu -
s'odono se ascolti i sordi
tamburi del sangue
in fondo agli specchi dove si
legge l'eterno ritorno (la vita
ci misura) - lì è il centro il mondo
rovesciato: il tuo aleph -
la chiave l'enigma
ONNIAMORE
accettare di farsi
trasparenza (libro aperto)
lasciarsi attraversare
dalla vita - da morte-vita (rosa
e croce) -
da Colui-che-è: l'Onni
amorevole
di fronte all'Assoluto
...immersi
nell'Assoluto –
quando il R a g g i o
assorbirà le ombre
SOSPENSIONE
tempo elastico
passato < presente > futuro
gli orologi molli di dalì
tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non-tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale
NEL SEME DELL'AMORE
a Tagore
ascolta
...non senti urgere vita più vita
nel seme dell'amore che
aspetta di esplodere in un abbraccio cosmico?
VITA IN NUCE
entrare nella
morte-vita (sangue del pendolo /
tempo-maya con occhi
di luce)
capovolti
"vivo"
è nell'Oltre: cuore
del sole abisso
di cielo - antimondo
A
1.
vocale
in sospensione come urlo
muto - il bianco
dell'urlo
il nero
di rimbaud
2.
ritrarsi del
fuocosacro a un
vaneggiare di gole
spiegate /
scimmiottanti maiacoschi
COGLI IL MIO MORIRE
cogli il mio morire tra una
radice di sangue strappata e un'altra
appena nata dal suo grido
GANDHI
miracolo il sorriso
interiore
mentre il mondo ti ringhia addosso
ti offri s'apre una rosa
di sangue
nel Cielo un canto d'alleluja
VERSI ALL'AMORE
irradia un sole il mio cuore
che vuole incenerirsi
nelle tue braccia
ove la Bellezza delira
il tuo sguardo s'instella
dove comincia il cielo
anima bella
farfalla imprevedibile del volo
PARUSIA
(nell'ultimo giorno: scaduto il tempo osceno)
sporgersi sull'oltretempo ai bordi
della luce
presenze
evanescenti in chiarità
di cielo: farsi
corpi di luce
Felice Serino
10:42
Scritto da : wolang41
| Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: silloge, poesia, spiritualità, luce | OKNOtizie |
Facebook




